Finalitą dell'AICA Piemonte-Liguria
L'ambiente, in cui viviamo, è stato profondamente modificato dall'uomo che, fin dalla sua comparsa sulla terra, lo ha adattato, ma più spesso sfruttato, prima per sopravvivere, poi per far fronte al progressivo aumento demografico, poi, più irresponsabilmente, per vivere sempre "meglio".
Nell'ultimo secolo questo è avvenuto a ritmi sempre più veloci e incontrollati, che, con l'uso di tecnologie sempre più sofisticate, ha alterato, a volte in modo irreversibile, l'equilibrio che la natura ha creato nel corso di millenni e che ha garantito la sopravvivenza di tutte le specie animali e vegetali. E' impossibile e forse poco proponibile pensare di fermare il progresso tecnologico e cercare di tornare indietro in un presunto "Eden" ecologico: quello che oggi dobbiamo fare e che dovrebbe essere compito preciso di tutti gli Enti pubblici, ma anche delle Imprese private, è cercare di perseguire uno sviluppo compatibile con la salvaguardia dell'ambiente.
Il primo intento da realizzare è cominciare ad educare o a rieducare tutti al rispetto dell'ambiente in cui viviamo e contestualmente intervenire per ricostruire, là dove possibile, l'ecosistema naturale, eliminando innanzitutto gli abusi e le cause più eclatanti della situazione di degrado attuale.
Per fare questo è auspicabile la presenza di persone non solo profondamente convinte di questa irrimandabile necessità e che abbiano, per così dire, l'animo ambientalista, ma anche preparate ed esperte sui problemi connessi all'ambiente, che sono complessi in quanto vanno a toccare tutti i campi del sapere. Non basta infatti desiderare un mondo in cui l'aria sia sana, l'acqua pura: bisogna conoscere le cause chimiche, fisiche e biologiche dell'inquinamento ambientale, nonché il contesto socio-politico-legislativo che ha permesso l'attuale degrado e l'iter da percorrere per riportare la situazione a livelli compatibili con l'ambiente.
Occorrono quindi esperti che possano apportare il proprio contributo fattivo per capire realmente e risolvere la gravità dei problemi.
Quella indicata è la primaria finalità dell'AICA, Associazione Italiana Consulenti Ambientali, formata da professionisti e specialisti in tematiche ambientali.
Il consulente è una figura nuova, resa necessaria dall'attuale situazione legislativa, che se da una parte cerca di arginare una condizione già di degrado avanzato con leggi e decreti che pongono dei limiti alle aziende, dallìaltra non dà indicazioni precise nelle varie e diverse situazioni reali su come operare e su come soprattutto evitare di creare ulteriori danni.
L'AICA può intervenire attraverso i suoi associati, una squadra di professionisti caratterizzati da un'eterogeneità di competenze ma accomunati da una profonda conoscenza delle tematiche ambientali.
